Clown Augusto immagina di incontrare Federico Fellini, il Maestro per antonomasia che con i sogni e la fantasia ha giocato e ha accompagnato in mondi onirici ognuno di noi, in tutti i suoi film. Lo spettacolo è frutto di una ricerca profonda, sostenuta dalla leggerezza, dal divertimento. Per tornare bambini e sognare a occhi aperti. Per incantarsi a sentire Charlie Chaplin, che diceva: Ho un sogno, un solo sogno, continuare a sognare. Sognare la libertà, sognare la giustizia, sognare l’uguaglianza e magari non avere il bisogno di sognare…

Sono Bruno Furnari, Claudio Vittone, Dario Cucco e Massimiliano Giacometti le anime ispiratrici de La lucidità della bilancia ovvero l’incontro, il progetto a otto mani, curato da Clown Dado & Family/Teatro Villaggio Indipendente, in scena per la stagione promossa da Santibriganti Teatro con protagonista un poker di artisti eclettici e di differente estrazione: “lo spettacolo – è scritto in sede di presentazione – parte da un incontro fantastico, sognato e desiderato. L’incontro del clown Augusto e il dialogo impossibile con un grande Maestro. Il Maestro per antonomasia che con i sogni e la fantasia ci ha giocato e ha fatto sognare ognuno di noi, a modo nostro, in tutti i suoi film: Federico Fellini”.

 

Il clown rivede il suo Maestro per chiedergli della sua morte e del suo funerale nel celebre film del regista riminese: Augusto il Clown non si considera affatto morto né è disposto a continuare a vivere attraverso i sogni. In scena non un semplice succedersi narrativo, ma lo sviluppo di una serie di quadri che consentiranno a interpreti e pubblico di “trasportarsi” in un altro mondo, rimanendo ancorati a quel concetto di sospensione proprio dell’universo immaginifico vissuto da piccoli e lasciatoci alle spalle da bambini. “I nostri lavori – concludono gli ideatori del progetto – hanno sempre, come spunto iniziale, immagini di opere di grandi autori. In questo caso Notte stellata di Van Gogh farà da immagine ispiratrice per la scenografia. Colore e immagine di sogno, ciò che vorremmo per un mondo diverso, senza dimenticare la nostra caratteristica nella scenografia legata al concetto dell’uso di materiali da riciclo”.

Un incontro fantastico, sognato e desiderato. L’incontro del clown Augusto e il dialogo impossibile con un grande Maestro. Il Maestro per antonomasia che con i sogni e la fantasia ci ha giocato e ha fatto sognare ognuno di noi, a modo nostro, in tutti i suoi film: Federico Fellini. Il Maestro che il clown magicamente ritrova e a cui chiede il perché della morte e del funerale del clown nel suo film “Il clown”.

Augusto (Clown) non si sente affatto morto e vuole continuare a vivere attraverso i sogni. Ogni notte, galoppando nelle menti di noi adulti per farci ritrovare la fantasia spensierata dell’infanzia, per farci dimenticare per qualche attimo il disagio che ci circonda.

La Lucidità della Bilancia” sarà un appassionato tributo a questo incontro. Un incontro che regalerà al pubblico l’estasi della favola, tornare bambini e sentirsi parte importante di una magia. Sarà un viaggio per immagini dei nostri sogni: sulla vita, sull’amore, sulla pace, sulla paura, sull’allegria, sulla differenza, sulla felicità, sulla melanconia, sulla nostra memoria e sulla poesia. Quella poesia che in ognuno di noi vive, sfiorando le corde sottili del nostro cuore, facendoci sorridere e sognare, per affermare che il clown è dentro di noi, vivo ed è indispensabile oggi più che mai farlo rivivere.

Ho un sogno, un solo sogno, continuare a sognare. Sognare la libertà, sognare la giustizia, sognare l’uguaglianza e magari non avere il bisogno di sognare… C. Chaplin